PARTE IL GRUPPO DI LAVORO MMA – BRAZILIAN JIU JITSU A GRADISCA (GORIZIA)

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Giovedì 10 febbraio 2011 è partito il primo gruppo di lavoro di Mixed Martial Arts / Brazilian Jiu Jiutsu di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) grazie alla collaborazione con il bravissimo Maestro Marco Fabris. Visto l’interesse sarà possibile praticare questa disciplina ogni giovedì dalle 19:00 alle 20:00 (in contemporanea con lo Sparring Day).

Il gruppo di lavoro è aperto a tutti i soci del Tiger Club di tutti i corsi in regione.

Per chi invece non è socio del Tiger Club ma vorrebbe unirsi al gruppo di lavoro MMA può dare l’adesione inviando una mail a info@tigerclub.it oppure telefonicamente al 3383115771.

Ma cosa sono il MMA e il Brazilian Jiu Jitsu?

MMA è l’acronimo di Mixed Martial Arts, chiamato anche Valetudo, è lo sport di combattimento a contatto pieno più completo che esiste. Nelle MMA è infatti permesso utilizzare tecniche e colpi di diverse arti marziali/sport di combattimento.

Per il cultori di Bruce Lee è facile cogliere il collegamento tra il Jeet Kune Do e il moderno MMA perchè anche per lui nel combattimento non dovevano esistere limiti tecnici o tattici: lui fu uno dei primi che introdusse le tecniche di Lotta e del Jiu Jiutsu apprese in America nel Kung Fu misto che aveva imparato a Hong Kong, infatti nel suo film “Il gioco della morte” per battere l’ultimo avversario (Karim Jabar) è costretto ad usare uno strangolamento di Jiu Jitsu e poi vediamo che nella sua ultima opera “I tre dell’Operazione Drago” il film inizia proprio con un combattimento nel Tempio di Shaolin che oggi definiremmo come MMA!

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mma.jpgUna competizione di MMA si svolge in piedi e a terra con l’utilizzo di tecniche di grappling (portate a terra, strangolamenti, leve articolari) e di striking (pugni, calci, gomitate, ginocchiate). Questo sport permette ad atleti di diverse arti marziali/sport di combattimento di competere tra di loro. Nella competizione di MMA gli atleti possono vincere per KO, submission (sottomissione) o per decisione dei giudici. Attualmente esistono nel mondo diverse organizzazioni di MMA professionistiche la più famosa delle quali è l’americana Ultimate Fighting Championship (UFC).

Questo genere di disciplina di combattimento non è affatto nuova basti pensare al pankration, l’antica lotta greca. I Greci antichi introdussero questa disciplina nei Giochi olimpici nel 648 a.C., e alcune manifestazioni pubbliche di combattimenti si ebbero ancora alla fine del XIX secolo. Questi ultimi combattimenti erano scontri di lotta libera nei quali ogni tecnica era ammessa, dalla lotta greco-romana alla lotta libera, dal jujitsu alla luta livre e così via. Dopo la Prima guerra mondiale, gli scontri di lotta seguivano due filoni principali. Da una parte vi erano le competizioni cosiddette “reali”, con combattimenti violenti, dall’altra parte gli scontri hanno iniziato a seguire coreografie, trasformandosi in veri e propri spettacoli, con professionisti che erano al tempo stesso atleti e attori.

MMA-photo.jpgIn Giappone, nell’ottava decade del ventesimo secolo, Antonio Inoki organizzò una serie di gare di lotta dalle quali nacquero prima lo Shootwrestling e, successivamente, le prime organizzazioni di arti marziali miste giapponesi, conosciute come Shooto. Lo stile di lotta “Catch Wrestling” influenzo’ molto la nascita dello Shooto/Shootwrestling. Famosi lottatori di Catch come Karl Gotch e Billy Robinson furono tra gli istruttori di Antonio Inoki, Tatsumi Fujinami, Yoshiaki Fujiwara, Satoru Sayama (meglio noto come “Tiger Mask”), Masami Soranaka, ed Akira Maeda, i quali furono alcuni dei più famosi lottatori professionisti giapponesi di quel periodo. Nel 1997, in Giappone, l’interesse per questo sport sfocia nella nascita dell’organizzazione di arti marziali miste Pride Fighting Championship. Le MMA hanno ottenuto grande popolarità negli Stati Uniti dal 1993, quando Rorion Gracie creò il primo torneo detto Ultimate Fighting Championship (UFC). Indubbiamente, la famiglia Gracie ha giocato un ruolo importante nella creazione di tornei aperti di valetudo e nella loro divulgazione mediatica, rendendo popolare i tornei di MMA, come il famoso UFC.

Il Jiu Jitsu Brasiliano nacque in Brasile grazie alla venuta, nei primi anni del secolo, del console giapponese Mitsuyo Maeda, conosciuto anche con l’appellativo di “Conte Koma”, il quale, dopo aver dimostrato nel corso dei sui viaggi le tecniche del judo stile kodokan (ossia il judo praticato dalla prima scuola del fondatore Jigoro Kano), di cui era un particolare esperto nella lotta al suolo, fondò un dojo dove il giovanissimo Carlos Gracie, figlio di Gastao, facoltoso uomo d’affari, divenne uno dei suoi migliori studenti. Fratello minore di Carlos era l’ormai leggendario Helio il quale disputò decine di incontri leggendari (su tutti la sfida contro il campione di lotta Waldemar Santana e uno dei più forti judoka di tutti i tempi, Masahiko Kimura) che dimostrarono al mondo come la tecnica sopraffina del ju jitsu poteva portare al successo nei combattimenti anche una persona gracile quale era appunto Helio Gracie.

bjj_flyarmbar.jpgNegli anni ’80 del XX secolo esponenti di spicco della famiglia Gracie emigrarono negli USA e lì organizzarono dei tornei interstile, nei quali sfidarono i combattenti di altri sistemi. Il programma televisivo che veicolava questi sfide a torneo ebbe successo e negli USA, ispirato al movimento brasiliano degli scontri senza (quasi) regole, detto vale tudo (dal brasiliano “vale tutto”), nacque il famosissimo Ultimate Fighting Championship tenutosi per la prima volta nel 1993. Fu mostrata al mondo l’efficacia del ju jitsu brasiliano, che dominò apertamente gli altri metodi in 3 edizioni delle prime 12. Il campione della famiglia Gracie che doveva rappresentare lo stile di lotta era Royce, uno dei figli di Helio: egli riuscì a dominare, mostrando grande abilità, tutti i lottatori del torneo, compresi quelli più forti fisicamente e di gran lunga più pesanti. Royce Gracie, con i sui 80 kg, finalizzò (fece arrendere) i suoi temibili avversari per leva, strangolamento, chiavi articolari, pressioni dolorose e altre tecniche di rara efficacia in altre discipline. Un successo clamoroso che fece conoscere al mondo quello che ormai era definito più genericamente “jiu jitsu brasiliano” piuttosto che “Gracie jiu jitsu”, a onorare il paese che ha sviluppato l'”arte suave” così grandemente. La grande celebrità innescata dalla forza dei mass-media americani rese dunque il BJJ uno sport famoso in tutto il mondo e da quell’epoca il suo diffondersi è aumentato in maniera esponenziale. Oggi il movimento internazionale del BJJ è infatti in costante crescita, sia come sport amatoriale in sé (dove le percussioni sono vietate) sia come elemento fondamentale della preparazione dei combattenti di MMA (mixed martial arts), sport di massimo contatto derivato dagli originari Vale Tudo brasiliani che hanno raggiunto la massima fama con l’ International Vale Tudo Championship.

PARTE IL GRUPPO DI LAVORO MMA – BRAZILIAN JIU JITSU A GRADISCA (GORIZIA)ultima modifica: 2011-02-14T15:25:00+01:00da yunfooktong
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