GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

mer, 25 Novembre 2009

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: in Italia vittima una su tre

Anche nel nostro Paese, come in tutto il mondo, i dati sono allarmanti. Sei milioni 743mila le vittime di violenza fisica e sessuale. Il ministro Carfagna in visita ai centri anti-violenza: più tecnologie per combattere la piaga. Ma è allarme per il processo breve. Napolitano: occasione per riflettere. Le iniziative di Amnesty e dell’Onu

 

Giornata contro la violenza sulle donne: in Italia vittima una su tre, allarme per il processo breve

In Italia una donna tra i 16 e i 70 anni su tre è stata vittima nella sua vita dell’aggressività di un uomo. Sei milioni 743mila quelle che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, secondo i dati Istat. Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne, ma non c’è niente da festeggiare viste le cifre che riguardano gli abusi e i maltrattamenti che subiscono.
Le visite ai centri anti-violenza – La ministra per le pari opportunità, Mara Carfagna, passerà la giornata visitando due istituti che ospitano bambine vittime di violenza in famiglia, uno a Roma e l’altro nei dintorni della capitale. L’invito a fare altrettanto è stato rivolto a tutte le parlamentari, chiedendo loro un “gesto concreto”: una visita in un centro antiviolenza. “E’ alle vittime che vorrei dedicare questa Giornata – afferma la ministra nella lettera che ha fatto recapitare alle colleghe – la mia esperienza al ministero per le pari opportunità mi ha consentito di scoprire che nelle nostre città, lontane dai clamori, migliaia di italiane lavorano come volontarie per fornire prima assistenza alle vittime di violenza e, con l’aiuto dello Stato, garantiscono loro una casa dove ripararsi e un pasto caldo alle donne ed ai loro figli, costretti a nascondersi per sottrarsi alle grinfie di mariti e compagni violenti”.
La tecnologia per combattere la violenza – “Utilizzare le tecnologie più avanzate per aiutare le donne è sicuramente una buona idea”, ha affermato ancora Mara Carfagna. “La scatola rosa ma anche il telefono anti-violenza – ha dichiarato in un’intervista al Tg2 – non sono soltanto strumenti di sicura efficacia ma sono soprattutto un modo per far sentire le donne più sicure”. “La scatola rosa – ha aggiunto il ministro – è un dispositivo che viene installato in auto e attraverso un pulsante dà immediatamente l’allarme e nei casi di necessità mette forze di polizia oppure anche gli ospedali in condizione di poter soccorrere immediatamente la donna”.
Allarme processo breve – Dalla rete dei Centri antiviolenza arriva invece l’allarme sulle conseguenze che il “processo breve” potrebbe avere su questo tipo di reati: se approvato potrebbe creare un’amnistia di fatto per i responsabili di maltrattamenti non gravi, le cui pene sono inferiori a 10 anni. Reati che per la gran parte dei casi (4 su 5) si consumano fra le mura domestiche. A segnalarlo è Nadia Somma, presidente dell’associazione “Demetra-Donne in aiuto”, operativa a Lugo, in provincia di Ravenna, che aderisce alla rete. L’entrata in vigore del “processo breve”, dice, “avrà un impatto psicologico sulle donne e anche sugli uomini. Per questo siamo preoccupati, ci sarà un’impunità per chi maltratta e la vittima non si sentirà più tutelata, magari non denuncerà più. Sarà un’amnistia di fatto, il potere del maltrattamento sarà più forte”.
Uccisa una donna ogni tre giorni – Come ogni anno, poi, in occasione della Giornata mondiale è stata organizzata per sabato prossimo a Roma una manifestazione nazionale autorganizzata dalle donne e indipendente dai partiti. Per Nadia Somma “c’è ancora bisogno di manifestare, i maltrattamenti sono in aumento, ogni tre giorni è uccisa una donna. Della violenza alle donne bisogna anche parlare dal punto di vista culturale, perché il modello di riferimento proposto dai media sulle donne è ancora di oggetto sessuale, vale per la sua avvenenza e per la sua proposta sessuale. Non ha nulla a che vedere con la realtà”.
Auser: più campagne informative – L’Osservatorio Nazionale dell’Auser sulle Pari Opportunità esprime la propria solidarietà e vicinanza a tutte le donne di ogni età e di ogni colore vittime di violenza. “Il contrasto a questa odiosa forma di violenza la cui diffusione segnala un profondo imbarbarimento della società – afferma in un comunicato – non si riduca però ad una sola giornata, ma si traduca in un impegno quotidiano di tutti, delle istituzioni, della società civile, di tutti i cittadini”. L’associazione è impegnata a contrastare ogni forma di marginalità e discriminazione, soprattutto per sostenere l’isolamento e la solitudine delle vittime, soprattutto le più anziane: “un impegno concreto per abbattere i muri invisibili e terribili della marginalità e della solitudine in cui molte persone si ritrovano a vivere”. Fra i progetti in corso, l’Auser ricorda quello a Cardano al Campo (Va) relativo ad un centro di ascolto e di accompagnamento contro la violenza ed i maltrattamenti in famiglia verso le donne e i minori, che domani in occasione della Giornata organizza lo spettacolo teatrale ” Le donne di Brecht”.
Fonte: Tiscali Notizie del 25 novembre 2009

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNEultima modifica: 2009-11-25T13:42:00+01:00da yunfooktong
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